Business Digitale • • 4 min lettura
Sito per ristorante o osteria: le 9 cose che deve avere davvero
Chi cerca un ristorante su Google di solito ha fame, ha il telefono in mano e vuole sapere tre cose: cosa si mangia, quanto costa, se è aperto. Se il tuo sito non risponde in pochi secondi, la persona torna indietro e sceglie un altro locale.
Di recente ho lavorato al sito di un’osteria romana e mi sono fatto una lista di ciò che conta davvero. Eccola.
1. Il menu in pagina, non in PDF
Il PDF del menu è la cosa più comune e la più scomoda: dal telefono va ingrandito, scaricato, girato. E Google lo legge peggio di una pagina normale.
Meglio un menu scritto nella pagina, diviso per portate, con i prezzi. Si legge subito, si aggiorna in un minuto e fa trovare il locale anche a chi cerca un piatto (“carbonara Frascati”, “coda alla vaccinara Roma”).
2. Orari giusti, sempre
Orari sbagliati sono il modo più veloce per perdere un cliente, e per farsi lasciare una recensione arrabbiata. Gli orari devono coincidere sul sito e sulla scheda Google Business, comprese chiusure per ferie e festivi.
Un tocco in più che i clienti apprezzano: la scritta “Aperto ora” o “Chiuso, riapre alle 19”, calcolata sugli orari reali.
3. Chiamare e arrivare con un tocco
Sul telefono il numero deve essere un pulsante che fa partire la chiamata, e l’indirizzo un pulsante che apre il navigatore. Sembra ovvio, ma su molti siti il numero è un’immagine o un testo non cliccabile.
4. Prenotare, nel modo che preferisci tu
Non serve per forza un sistema di prenotazione online. Va bene anche “Chiama” o “Scrivici su WhatsApp”, purché sia chiaro e visibile. Se usi una piattaforma come TheFork, mettila in evidenza, ma ricordati che un canale diretto non ha commissioni sulle prenotazioni.
5. Allergeni chiari
Chi ha un’allergia o è celiaco cerca queste informazioni prima di scegliere. Indica gli allergeni per piatto, o almeno spiega come chiederli al personale. Le informazioni sugli allergeni sono comunque obbligatorie per chi somministra alimenti: il sito è un buon posto per renderle facili da trovare.
6. Foto vere, poche e buone
Meglio cinque foto vere dei tuoi piatti e della sala, fatte con luce naturale, che venti foto da catalogo. Le persone vogliono vedere cosa arriva davvero nel piatto. Le foto vanno anche alleggerite prima di caricarle, altrimenti il sito diventa lento.
7. Veloce dal telefono
Un sito di ristorante si apre quasi sempre da mobile, spesso con una connessione non perfetta. Pagine leggere, immagini ottimizzate, niente video in apertura che pesano decine di megabyte. Puoi misurare la velocità del tuo sito con PageSpeed Insights.
8. Le informazioni giuste anche per Google
Dietro le quinte, un sito ben fatto contiene i dati strutturati del ristorante: tipo di cucina, indirizzo, orari, fascia di prezzo. Il cliente non li vede, ma aiutano Google a capire il locale e a mostrarlo correttamente. E il sito va collegato alla scheda Google Business.
9. Una pagina “Chi siamo” vera
La storia del locale, chi c’è in cucina, da dove arrivano le materie prime. Non serve un romanzo: bastano poche righe sincere. È spesso il motivo per cui qualcuno sceglie un’osteria invece di un’altra.
Cosa invece non serve
- Musica o video automatici in apertura: rallentano e infastidiscono.
- Animazioni che nascondono il menu: il menu deve essere a un tocco.
- Pop-up di newsletter appena entri: chi ha fame non si iscrive.
- Un sito enorme: per un’osteria bastano una pagina ben fatta o tre-quattro pagine.
La checklist in breve
| Cosa | Perché |
|---|---|
| Menu in pagina, con prezzi | Si legge dal telefono e Google lo capisce |
| Orari uguali a quelli su Google | Niente clienti davanti alla porta chiusa |
| Chiama e Indicazioni a un tocco | Meno passaggi, più prenotazioni |
| Allergeni chiari | Fiducia, e informazioni dovute |
| Foto vere e leggere | Si vede cosa arriva nel piatto, il sito resta veloce |
| Dati strutturati e scheda Google | Il locale compare con le informazioni giuste |
Hai un ristorante o un’osteria ai Castelli Romani e il tuo sito non fa queste cose? Scrivimi, ti dico cosa sistemerei per primo.
Fonti e approfondimenti
- Regolamento (UE) 1169/2011 sulle informazioni alimentari ai consumatori (allergeni)
- Google Search Central, Dati strutturati per attività locali
- Google Business Profile, Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati locali
- PageSpeed Insights, per misurare la velocità del sito
- Google Search Central, Indicizzazione mobile-first