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Business Digitale • • 4 min lettura

Chi possiede davvero il tuo sito? La checklist di dominio, hosting e accessi

Capita più spesso di quanto si pensi: un professionista vuole cambiare il sito, o solo aggiornare un orario, e scopre di non avere le chiavi. Il dominio è intestato all’agenzia di dieci anni fa, l’hosting è sulla carta di credito di un ex collaboratore, la scheda Google l’ha creata il nipote.

Il sito sembra tuo, ma non lo è. Ecco come verificarlo in mezz’ora, e cosa fare se qualcosa non torna.

Perché è importante

Chi controlla dominio e accessi decide se il tuo sito resta online. Se il rapporto con quella persona si interrompe, potresti dover rifare tutto da capo, e perdere l’indirizzo che i clienti conoscono e il posizionamento su Google costruito negli anni.

La checklist

1. Il dominio è intestato a te?

Il dominio è l’indirizzo del sito (es. tuostudio.it). È la cosa più importante della lista.

  • Per i domini .it puoi controllare l’intestatario sul sito del Registro .it, con la ricerca WHOIS.
  • L’intestatario (registrant) deve essere tu o la tua attività. Non chi ti ha fatto il sito.
  • Devi poter entrare nel pannello del registrar (Aruba, Register.it, OVH…) con un account tuo.

2. Hai gli accessi all’hosting?

L’hosting è dove “vive” il sito. Ti servono l’accesso al pannello e, idealmente, l’abbonamento intestato e pagato da te. Così, se cambi fornitore, il sito resta dov’è.

3. Le email dello studio sono sotto il tuo controllo?

Se usi un indirizzo tipo info@tuostudio.it, la casella dipende dal dominio e dal servizio email. Verifica di avere la password e di poter crearne di nuove.

4. Puoi entrare nel sito come amministratore?

Per un sito WordPress ti serve un utente amministratore tuo, non un utente “editor” con poteri ridotti. Per un sito statico ti serve almeno una copia del codice e l’accesso al servizio dove è pubblicato.

5. La scheda Google Business è tua?

La scheda su Google Maps deve avere te come proprietario principale. Chi ti aiuta può essere aggiunto come gestore, e rimosso quando serve. Puoi controllarlo da Google Business Profile.

6. Search Console e Analytics?

Sono gli strumenti che dicono come va il sito su Google. Anche qui devi essere proprietario, non solo un utente invitato. La Search Console è gratuita e vale la pena attivarla comunque.

7. Gli altri servizi collegati?

Cookie banner, moduli di contatto, sistemi di prenotazione, newsletter: ogni servizio ha un suo account. Fai un elenco e verifica chi ne è titolare e chi paga.

8. Hai un backup?

Chiedi (o fai) una copia completa del sito e conservala tu. Se domani qualcosa va storto, è la tua assicurazione.

Dove tenere tutto

Un gestore di password (Bitwarden, 1Password, quello del browser) è il posto giusto per credenziali e codici. Un foglio con l’elenco dei servizi, la scadenza del dominio e chi contattare completa il quadro. Non tenere tutto in una mail di cinque anni fa.

E se qualcosa non è intestato a te?

Niente panico: di solito si risolve.

  • Chiedi gentilmente il passaggio a chi ha in mano gli accessi. La maggior parte delle persone collabora.
  • Per trasferire un dominio .it ti serve il codice AuthInfo, che il registrar attuale deve fornire all’intestatario. Se l’intestatario non sei tu, prima va fatto il cambio di intestazione.
  • Per la scheda Google Business puoi chiedere a Google il trasferimento della proprietà, anche se il proprietario attuale non risponde.
  • Se il fornitore è irraggiungibile e il dominio è intestato a lui, la strada è più lunga: conviene farsi aiutare.

Cosa chiedere a chi ti fa il sito, prima di iniziare

Mettilo per iscritto, prima di cominciare:

  1. Il dominio sarà intestato a me?
  2. L’hosting sarà a mio nome?
  3. Alla consegna riceverò tutti gli accessi da amministratore?
  4. Riceverò una copia del sito?
  5. Ci sono canoni obbligatori? Cosa succede se smetto di pagarli?

Se una di queste risposte non è un sì chiaro (o un “nessun canone” chiaro), fermati e chiedi spiegazioni. Ne parlo anche nella guida su quanto costa un sito web.

Quando realizzo un sito, dominio e accessi sono intestati al cliente dal primo giorno e alla consegna lascio tutto: codice, credenziali e istruzioni. Se vuoi un controllo di come stanno le cose sul tuo sito, scrivimi.

Fonti e approfondimenti

Hai bisogno di un sito o vuoi semplificare il lavoro del tuo studio? Scrivimi, senza impegno.

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